Dentoo Iwama Ryu - Tecniche

Alessandro Tittarelli

M° Alessandro Tittarelli



Ken

Il ken rappresenta la spada giapponese. Viene chiamato anche "AIKI NO KEN" (il ken dell’Aikido), proprio perché viene usato in modo molto diverso da qualsiasi altra disciplina giapponese come il kendo e lo Iaido. Questa differenza la si nota già nel "Ken no kamae" e negli "awase". Lo studio di questa arma prevede prima di tutto l’apprendimento dei movimenti e dei colpi di base effettuati da solo (suburi e tanren uchi). Segue lo studio di come ricevere ed armonizzare il colpo dell’avversario con il proprio ken (awase). Si perfeziona poi la capacità di tagliare e portare colpi con il ken in tutte le direzioni ed in maniera sempre più precisa e veloce (happo giri). A questo punto si è pronti ad incrociare il ken con un partner e si possono cominciare a studiare sequenze di attacchi e difese codificati (Kumi tachi) con relative variazioni (Henka no tachi), per arrivare poi alla pratica più evoluta (Ki musibi no tachi) dove l’armonizzazione è tale da cogliere sul nascere l’intenzione dell’attacco tanto da non aver bisogno del contatto dei ken.